I torinesi dovranno recarsi nuovamente alle urne domenica 19 giugno per scegliere il futuro sindaco tra Piero Fassino e la rivelazione di questa campagna elettorale, Chiara Appendino. Ricordiamo infatti che per i comuni sopra i 15.000 abitanti è previsto che vinca al primo turno solo il candidato che ottenga almeno la metà più uno dei voti validi. Nessuno è riuscito a portare a casa il risultato, nemmeno l’armata PD che risulta invece essere il secondo partito dietro al Movimento 5 stelle.

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Gli scrutini si sono conclusi con il 41,83% delle preferenze a riconferma dell’attuale sindaco contro il 30,92 % per la candidata pentastellata. Commentando in nottata gli scrutini parziali, ma già eloquenti, il primo si è detto fiducioso per una vittoria al secondo turno che affronterà forte dei suoi oltre 10 punti di scarto sulla avversaria, attribuendo la causa del voto frammentario all’attuale crisi italiana ed europea.

Appendino invece esulta arrivando poco prima delle 3 al cortile del Maglio dove ad attenderla ci sono i suoi collaboratori e sostenitori.

Un risultato storico per lei e il Movimento. Ora tenterà il tutto per tutto in uno scontro in cui potrebbero avere un ruolo decisivo coloro che si sono astenuti al primo turno. Su  695.740 di aventi diritto al voto, ha votato solo il 57,19%, segnando un’affluenza in netto calo rispetto alle precedenti amministrative (66,53%).

E ora si ritorna nelle piazze. Che la lotta all’ultimo voto abbia inizio!