Maglioncino casual, mani in tasca e camminata rilassata. pronunciare le parole sopra citate dal quartier generale in via Pavia è un Piero Fassino rinnovato e meno austero. Questo cambiamento è stato studiato dall’agenzia Stylum di Valerio Saffirio. Dopo essersi presentato al premier Matteo Renzi con i nuovi Google Glasses, il pubblicitario ed imprenditore torinese ha preso in mano la comunicazione della campagna elettorale di Fassino con un solo scopo: “tirare fuori il cuore e le emozioni di Fassino”.

Per riuscirci ha affidato l’intera prima parte della campagna elettorale ai cittadini, mettendo da parte l’immagine del candidato, che “è già noto e riconoscibile”. Che sia Saffirio a tenere le redini lo si capisce in fretta: dopo la frase d’apertura del sindaco, è lui a presentare il lavoro fatto sin ora.

In questa seconda parte di campagna elettorale non saranno più protagonisti quei volti dei cittadini sereni ed ottimisti. Al giro di boa vengono rilanciati Fassino e la sua immagine.

“Durante il servizio fotografico ci siamo ritrovati un Fassino diverso da quello che ci aspettavamo” confessa Saffirio, lui stesso stupito dal successo del restyling del sindaco. Il risultato è un manifesto di un Fassino sorridente su sfondo rosso, condito dal motto e hashtag “Per amore di Torino”. A chi chiede dove siano finiti i simboli di partito, risponde stavolta il candidato in persona: “se nei manifesti c’è il simbolo gigante del partito, vuol dire che c’è un problema.

Ma una campagna elettorale non vive di soli manifesti. Il programma, redatto negli scorsi mesi, verrà distribuito ai cittadini in queste settimane, e dal due maggio si darà il via ad una serie di incontri dedicati ad ognuna delle 8 circoscrizioni della città. Un vero e proprio lavoro sul territorio nel quale stanno giocando un ruolo fondamentale i volontari di Noi Siamo Torino. Si tratta di una realtà nuova e che conta già “322 volontari, ingaggiati spontaneamente attraverso il sito e altre modalità”.

Sorprendente pensare che tutto ciò si sia spontaneamente originato da questo semplice forme da altre modalità non ben precisate. Sui risultati ottenuti, invece, pare esserci una maggiore chiarezza. “Si è formato un circolo virtuoso di passaparola che ha visto molte persone coinvolgerne altre, creando un senso di comunità e dando vita a eventi spontanei.” Sembrerebbe un piccolo miracolo, insomma, che ha visto questo manipolo di volontari spendersi in ben 132 uscite quotidiane divenute dei veri e propri porta a porta, niente affatto casuali. Studi di settore hanno infatti diretto l’operato dei volontari che in tal modo han potuto rivolgere i propri sforzi verso i cittadini “più facilmente convertibili”.

Se così fosse, la ricandidatura di Fassino sembrerebbe proprio aver gettato la città in un frenetico entusiasmo. D’altronde lo stesso candidato, nonostante affermi sia troppo presto per fare stime, si dichiara pienamente soddisfatto del clima che si respira per le vie della città. Infatti dopo i riconoscimenti ottenuti da Torino per turismo e innovazione, “i torinesi hanno maturato un sentimento di orgoglio per la propria città”.

L’entusiasmo non si ferma sul territorio e percorre anche i social network, i cui dati vengono stavolta presentati in maniera dettagliata. E’ Serena Fasano, responsabile della campagna social di Stylum, a annunciare gli ottimi risultati raggiunti: Piero Fassino è il sindaco italiano con il tasso di engagement più alto su Facebook, ovvero i sui post sono quelli che scatenano il più alto numero d’interazioni, dai like ai commenti alle condivisioni. A conferma dei dati l’articolo di Wired, mentre basta entrare nel profilo del sindaco per stimare il suo seguito sui social: oltre 14 mila fan su Facebook, quasi 98 mila followers su Twitter e un neonato profilo su Instagram.

Dopo tale sequela di successi sorge spontanea la domanda sui costi di una simile campagna elettorale, ma Fassino ritiene prematuro qualsiasi bilancio. Il sindaco afferma che c’è stata una raccolta fondi e che la nuova legislazione prevede una rendicontazione dettagliata grazie alla quale si potranno ottenere tutti i dati, magari anche quelli sui volontari, ma soltanto a fine campagna.

Siamo davvero entrati nel vivo della sfida, eppure vi è ancora qualche incertezza sugli altri candidati. Per sciogliere ogni dubbio dovremo attendere il 30 Aprile, quando verranno depositate le liste di tutti i candidati. Nello stesso giorno, Fassino terrà un incontro al teatro Alfieri che darà il via al rush finale della campagna.

Non ci resta quindi che seguire insieme la strada per le elezioni del 5 giugno.

Luca Magrone e Giulia Viganò