È facile intuire molto di una persona dalla sua casa, e con questo spirito da giornalismo investigativo abbiamo spiato la Home di Roberto Rosso per capire meglio come questo candidato gestirà il suo rapporto con la cittadinanza e quali dei suoi punti di forza traspaiono semplicemente dando un occhiata al sito.

Il sito di Roberto Rosso è un ottimo biglietto da visita. Uno stile grafico semplice e definito presenta un candidato professionale ma accessibile ai cittadini che vengono chiamati a partecipare nel processo governativo.

Già dalla HOME il sito appare semplice e pulito, intuitivo in tutte le sue parti, anche se non è responsive (cioé non si adatta allo schermo del dispositivo) né su iphone né su android.

Nella testata il simbolo e il nome del candidato definiscono la palette  di colori (rosso, bianco e blu) che verrà ripresa nella grafica di tutte le pagine. Immediatamente al di sotto dei grossi caratteri, la scritta “Chiamami al …” stabilisce da subito una relazione personale con l’elettore che ha l’illusione di una linea diretta con il candidato. Almeno fino a quando nella sezione del sito PARTECIPA! (sì, con il punto esclamativo!) la particella -mi non diventa plurale a comprendere lo staff del candidato. Un banner nella HOME rimanda direttamente a questa sezione, mettendo in evidenza la volontà di coinvolgere la cittadinanza nelle decisioni politiche.

Il tono rimane confidenziale nelle diverse sezioni di testo sia quando si invita a scrivere il programma o a partecipare come sentinella del voto, contro i “brogli” agli scrutini, sia quando il candidato presenta sé e il proprio programma.

Nella sua biografia Rosso crea un’ammirevole narrazione del suo percorso politico come cattolico liberale in cui per ogni posizione forte affermata (contro la violenza comunista, l’appoggio a Berlusconi) mostra la comprensione dei punti di forza dei propri avversari o la debolezza dei suoi alleati. La foto in bianco e nero che accompagna il testo evoca uno sguardo di complicità con la moglie, lui in un vestito elegante che gli da un’aria abbordabile con la camicia aperta e senza cravatta, lei una donna distinta con un semplice filo di perle attorno al collo.

In una lettera rivolta direttamente ai torinesi elenca come la città sarebbe stata diversa se fosse stato eletto sindaco nelle elezioni del 2001, mettendo anche in discussione la validità del risultato. Solo nelle ultime due righe accenna alla sua posizione politica di “liberale e cattolico”. La sua firma a conclusione del testo rinforza il suo impegno personale e suggella il suo “contratto” con i cittadini.

I dieci punti del PROGRAMMA vengono presentati con testi concisi, chiari e accompagnati da fotografie che individuano la problematica affrontata al primo sguardo. Per ogni QUARTIERE di Torino poi vengono analizzati dei problemi specifici la cui soluzione viene evidenziata in rosso, dando esempi di come il programma generale si può applicare ai casi locali. Le NEWS coprono eventi come l’inaugurazione della nuova sede o gli incontri con la popolazione.

Tutte le sezioni del sito sono collegate ai social più comuni per permettere una facile condivisione dei contenuti. Nella spalla laterale destra sono presenti materiali elettorali da scaricare mentre il footer a fondo pagina ricorda lo slogan + SICUREZZA, + SVILUPPO.

Quindi che dire di questa home? sicuramente Rosso fa della semplicità e della vicinanza al cittadino i suoi punti di forza, ma sarà solo strategia comunicativa o un imperativo categorico del programma politico del candidato?