Il suo è un blog,  ma fa poca differenza visto che non viene praticamente utilizzato. Diciamo che una pagina x di Wikipedia senza immagini appare più attraente. La copertina in alto recita:

ITALIA DEI VALORI

Mario Cornelio Levi

OBIETTIVO:i bisogni dei cittadini.

A seguire uno sfondo bianco e un colonnone centrale di 3000 parole buttate là, senza l’ombra di un intervento grafico: il programma elettorale.

Se si è a caccia di contenuti online, la sua biografia e lo stemma del partito, non riserveranno sorprese né colpi di scena.

Tutto fermo al 6 Aprile comunque.

Risulta interessante però, vedere che le icone dei principali canali social siano anche qui e che in effetti le pagine esistano.

La pagina Facebook è personale, aperta ben prima della candidatura. A testimoniarlo le foto più datate di giri in moto, di un cagnolino e di pranzi con amici, che collaborano a ritrarre un uomo semplice, di una certa età ma con ancora la voglia di mettersi in gioco. Forse sono anche questi suoi tratti, ad aver ispirato fiducia a tutte le persone che rimpinzano questa bacheca un po’ spoglia, con frasi di incoraggiamento e condivisione. Molti si riferiscono alla riqualificazione del quartiere di San Salvario, dove Levi è stato Presidente di Circoscrizione per ben 10 anni.

Follower su Twitter: 2; mentre su Instagram ben 322, nonostante i 7 post ad oggi pubblicati, dove 5 rappresentano il simbolo del partito.

Retorico dire che la campagna elettorale di Levi non sembra concentrarsi sulla diffusione web, mentre il partito che lo sostiene è già ovviamente molto più lanciato.

Italia dei Valori Piemonte (piemonte.italiadeivalori.it), mette una sua foto ben centrata nella home, dove vengono rilanciate le ultime notizie dalla rassegna stampa, e i vari santini con gli slogan della campagna.

In un’era in cui i candidati sgomitano per avere più follower e amici virtuali, Levi fa fatica a stare al passo con i tempi, non puntando sulla popolarità online. Piuttosto su un’immagine affidabile e matura, che rimarrà però non del tutto veicolata.

Capire che Levi non sia un campione del web, questo sì, è immediato.

 

Carolina Orlandi