La Lega Nord ha dichiarato il suo aperto sostegno alla candidata attraverso il suo leader Matteo Salvini che alla trasmissione radiofonica La Zanzara di Radio24 ha affermato: “Non sono proprietario dei voti di nessuno e non farò appelli al voto, ma se qualcuno mi chiede un consiglio, gli dico di cambiare. Cambiare chi ha mal gestito Roma e Torino. E dunque non votare mai per uno del Pd e mettere alla prova i 5 Stelle”

Anche l’europarlamentare Borghezio ha detto la sua allo Spiffero:

“La voto e la farò votare perché chiunque serva per mandare a casa Fassino e la sinistra che ha rovinato Torino, va bene e merita il voto”.

 

Ma la leader 5 stelle non ha intenzione di stringere alleanze in vista del voto del 19 e lo ha fatto sapere subito dopo i risultati del primo turno e ribadito più volte attraverso i suoi profili social.

Nel frattempo i modi pacati di quella che è stata definita una campagna elettorale sottotono sono ormai lontani, soprattutto da parte dell’attuale sindaco che ha iniziato un’offensiva diretta contro la temibile avversaria. Attraverso Twitter e Facebook accusa Appendino e il suo team di poca concretezza per quanto riguarda il programma elettorale ed evidenzia negativamente l’appoggio della Lega alla candidata.

Il Movimento si autodefinisce lontano dalle logiche partitiche di destra e di sinistra. Ciò fa sì che ricevano voti e appoggio da un elettorato molto variegato, ma d’altro canto crea confusione su alcune tematiche di fondamentale importanza. A detta dello stesso Salvini pulizia, trasparenza, onestà e il no all’euro sono punti in comune con i Cinque Stelle, ma a dividerli è ad esempio la politica sulle immigrazioni non così chiaramente espressa dal programma di Appendino che durante il confronto diretto con l’avversario a Skytg24 ha sottolineato l’urgenza di sgomberare i campi nomadi seppur attraverso politiche di reinserimento sociale.

Appendino guadagna anche il sostegno del centro destra di Roberto Rosso anche se con un entusiasmo molto moderato: “Tra un male minore e un male maggiore si deve combattere il male minore, è un po’ come nella seconda guerra mondiale, quando si è dovuto scegliere tra stalinisti e nazisti”.

 

Molti quindi i voti che potrebbero confluire al Movimento da destra, mentre la sinistra di Airaudo non concede appoggio a nessuno dei due al ballottaggio, né cerca alleanze.

 

A una settimana dal secondo turno elettorale le incognite rimangono molte. Con i riflettori puntati solo sui due candidati ancora in corsa emergono criticità e presunti scheletri nell’armadio: una novità per Chiara Appendino, e non certo per il sindaco PD, da anni al centro, della vita politica nazionale prima, e cittadina poi, e su cui tutto quanto si poteva dire è già stato detto. Decisiva sarà la replica della candidata ai consueti tentativi di provocazione e la sua capacità di gestire pressione e confronti a viso aperto. Dal duello televisivo in prima serata di ieri, organizzato da Skytg24, è proprio la più giovane e inesperta Appendino a convincere, registrando una preferenza del 66% tra gli ascoltatori, una percentuale molto importante seppur corrispondente a una piccola nicchia non rappresentativa dell’elettorato cittadino sabaudo.