Le ultime parole, con scippo. Di cosa è accaduto ieri negli eventi di chiusura prima del silenzio elettorale parlano CronacaQui e La Stampa. Chiara Appendino ha scelto Piazza Vittorio come luogo di ritrovo finale, brindando fra curiosi, simpatizzanti e attivisti. “Votare, votare e ancora votare per non sprecare un’occasione storica” Ha esclamato l’aspirante sindaca. “Solo noi possiamo dare voce ai cittadini che non si sentono più rappresentati dalla realtà raccontata da questa amministrazione”. Piero Fassino, invece, da una panchina in zona Quadrilatero ha letto, diario personale alla mano, alcuni dati sulla propria campagna elettorale. Un dispiego di forze oneroso che ha visto: 11mila chilometri percorsi, 100 mila persone incontrate e 300 caffè bevuti. Entrambe le manifestazioni si sono svolte nella più totale pacatezza. Solo per Fassino, racconta l’inviato di CronacaQui c’è stato un breve momento di tensione. A quanto pare proprio mentre il primo cittadino parlava. uno sconosciuto ha scippato una signora per poi darsi alla fuga inseguito dai numerosi agenti presenti in zona.

Istruzioni per l’uso. In tempo di silenzio elettorale non potendo parlare di chi votare, meglio dedicarsi a come farlo. E a questo ci pensa CronacaQui che dedica all’argomento ben quattro pagine accompagnate da un po’ di numeri su queste amministrative. A quanto pare saranno 690897 i torinesi chiamati alle urne, di questi 326727 gli uomini e 364170 le donne. Solo 940 i neodiciottenni e 4796 gli stranieri. Le sezioni interessate saranno invece 919, e 146 scuole resteranno chiuse perché interessate alle operazioni di scrutinio.

Il bignami dell’elettore. Se si è ancora indecisi su quale candidato dare il proprio voto e se ancora non si è capito bene quale sia il progetto dei 17 aspiranti primi cittadini, possono aiutare i riassunti di tutti i candidati presenti su ogni cronaca locale. Santini con slogan, cifre, intenzioni programmatiche e ultime esortazione riempiono ben quattro pagine su CronacaQui e due facciate della Stampa. “Nessuno resterà indietro!” dice Airaudo dal quotidiano torinese. Ai “dimenticati” si rivolge invece Anna Battista, “precari e pensionati” saranno la prerogativa di Ariotto. Per Levi il binomio vincente è “legalità e trasparenza”, obiettivo raggiungibile per Rosso solo andando “Contro inciuci e clientele” . Ancor più interventista Usseglio che su CronacaQui propone “l’esercito all’ex Moi”, Colucci che dichiara “basta soldi ai gender” e Racca che da La Stampa ricorda la sua missione di “restituire dignità al popolo Italiano”. Ora non resta che agli elettori decidere chi la spunterà.