• La visita di Renzi. Maggior parte della cronaca locale di oggi è dedicata al comizio tenuto da Matteo Renzi ieri pomeriggio al teatro Alfieri. La Repubblica con ben due pagine firmate da Diego Longhin e Gabriele Guccione riporta per filo e per segno un dettagliatissimo reportage dell’incontro. “Signore e signori vi presento il prossimo sindaco di Torino” ha dichiarato il premier all’inizio del suo intervento. “Sarà già sindaco domenica notte” fa eco Sergio Chiamparino, presidente della Regione ed ex sindaco del capoluogo. Il discorso di Renzi si è incentrato solo nell’elogio di Torino e dell’operato del suo candidato, tralasciando le questioni più spinose come il referendum costituzionale e l’alleanza col centrodestra. Ha invece criticato “la sinistra che gode quando perde riducendo il Paese alla palude” e il Movimento 5Stelle, reo di proporsi come rottura del famigerato “Sistema Torino”. Un meccanismo invece rivendicato con orgoglio da Sergio Chiamparino che ha dichiarato: “questo sistema ha fatto sì che a Mirafiori le linee siano tornate a produrre”. Come racconta CronacaQui, immediata la replica di Airaudo alle accuse di mero disfattismo, “A Mirafiori, grazie a coloro che stavano con Marchionne senza se e senza ma si sono fatti 4 anni in più di cassa integrazione, e alcuni continueranno a farla, mentre la Fiat Fca le tasse le pagherà all’estero e non in Italia.”

• Rosso contro tutti. A pagina 6 di CronacaQui troviamo una lunga Intervista a Roberto Rosso. L’onorevole vercellese alla guida di una formazione “moderata, riformista, liberale” che fra i sostenitori annovera: UdC, Area Popolare e Moderati in Rivoluzione. Dalle risposte, emerge il progetto di proporre una nuovo centrodestra capace di porsi tra Salvini e Renzi. “Come stanno facendo i Tosi, i Brugnaro, i Fitto, i Marchini, i Ricci, i Cesa”. Rosso ne ha per tutti. Definisce Osvaldo Napoli, candidato per Forza Italia, “uno stipendiato da Fassino”, dal momento che è presidente di Ancitel. Il sindaco uscente invece si è “dimenticato della sua città perdendo il contatto con la realtà. A tal punto da inventarsi una città senza buche, delinquenti e poveri”. Chiara Appendino “è teleguidata da Grillo e dalla Casaleggio Associati, non può essere di Torino e definirsi NoTav”. E per chi voterà in caso di ballottaggio? Roberto Rosso non ha dubbi, appoggerà chi attuerà il suo programma di sicurezza: “il principio è semplice: devi sentirti sicuro in casa tua. Telecamere in ogni condominio, vigili urbani in strada e sgombero dei campi Rom”.

• Prime scintille. A pagina 41 de La Stampa Maurizio Tropeano segnala i primi cedimenti del sabaudo aplomb che ha connotato questa campagna elettorale. È accaduto ieri all’evento organizzato da Alberto Barberis, presidente del gruppo Giovani Industriali. Tema dell’incontro a cui hanno partecipato quasi tutti i principali candidati sindaci (ad esclusione di Airaudo che ha declinato l’invito) era immaginare Torino nel 2025. E per la prima volta dall’inizio della campagna elettorale i toni si sono fatti più accesi. Si parte da Fassino che riprende più volte Morano e Rosso su alcuni dati riguardante la propria amministrazione. “La matematica evidentemente non è un elemento per alcuni candidati”. Ma il vero show lo hanno fatto i nomi del centrodestra. Morano ha contestato Osvaldo Napoli sul bilancio comunale, l’altro risponde per le rime scontrandosi più volte anche con Roberto Rosso. È solo Chiara Appendino a non mischiarsi alle polemiche, dedicando il suo intervento esclusivamente alla spiegazione del proprio programma. L’aspirante sindaca ha evidenziato la necessità di un “passaggio generazionale” immaginando una città del futuro che parte anche dal “rompere un sistema chiuso garantendo una governance aperta anche a partire dalle partecipate”.

• Uno sguardo alla Città. Il Retroscena della Stampa è dedicato a Torino Tre Punto Zero, un portale ideato per sondare lo stato effettivo della città tramite sondaggi, mappe interattive e dati statistici. Il progetto è stato pensato da tre professionisti, un avvocato appassionato di sociologia del diritto, Adriano Travaglia, un analista economico, Michelangelo Filippi, e un docente di comunicazione digitale allo Iaad, Massimo Morelli. “Vogliamo Partire dai dati certi – spiegano – per accrescere la cultura civica e accorciare la distanza fra cittadini e comune, rendendo i torinesi più consapevoli delle loro scelte”. L’istantanea della città verrà inviata regolarmente al Comune per condizionare gli amministratori alla maniera dei report americani.