• La sinistra che perde. Su tutte le pagine locali trovano molto spazio le dichiarazioni di Giorgio Airaudo. Parole che seguono le accuse lanciate da Matteo Renzi nel comizio di lunedì scorso. Il primo ministro aveva definito duramente il movimento di Airaudo definendolo esempio di quella “sinistra che gode nel perdere”. “E’ bene ricordare che le elezioni sono fatte di due turni” ha fatto sapere l’ex sindacalista Fiom “la cosa più stucchevole è quella della sinistra che vince. Se vinci schierandoti col più forte o con l’arbitro, diciamo che non è proprio un grande risultato”. Ma come racconta la Stampa, Airaudo non si ferma qui e rilancia la questione Mirafiori. “Sono contento degli investimenti ma è bene ricordare che i lavoratori sono stati lasciati soli. […] La condizione riservata agli operai di Torino è ben diversa da quella realizzata da Obama. Negli Stati Uniti sono stati dati fondi pubblici per chiedere alla Fiat di salvare i blue collar pretendendone la restituzione. […] Ci sono ancora 1000 lavoratori in cassa”. Il candidato poi incalza sulla questione del debito del comune. “Nell’ipotesi che si vinca, abbiamo presentato il professor Filippo Sartori come possibile presidente dell’audit che pensiamo possa spiegare come è formato il debito”. Parole che l’uomo dei conti del Comune, Gianguido Passoni reputa offensive “Il debito è già controllato da numerosi soggetti”.

• La destra. Forti le polemiche sul versante destro come raccontano sia La Stampa che CronacaQui. L’occasione l’ha offerta il comizio a favore di Osvaldo Napoli tenuto dall’onorevole Renato Brunetta. Infatti durante l’intervento nella sede di Forza Italia di via Don Minzoni, il capogruppo alla camera ha accusato Matteo Salvini di essere il maggior responsabile della vittoria del PD. “Con il centrodestra diviso ci terremo Renzi per altri vent’anni”. Fa eco Osvaldo Napoli che afferma “A parte Fassino gli altri candidati sono il nulla”. Una situazione nella quale si inserisce anche l’appello di Forza Italia all’elettorato della Lega. I sostenitori del Carroccio sono stati infatti invitati a dare il voto disgiunto a favore di Napoli. Una mossa che Salvini dalle pagine di Repubblica giudica come “la dimostrazione che Forza Italia è alla canna del gas”. “Morano è assolutamente il nostro candidato. La vera sfida è cancellare il sistema del Pd di Torino”. Ha poi aggiunto per porre una pietra definitiva sulle polemiche dei giorni scorsi.

• La parola all’Appendino. Parla intervistata ai microfoni di Gabriele Gruccione su Repubblica, la candidata per il Movimento 5 Stelle. L’aspirante sindaca ribadisce i punti di forza che hanno contraddistinto la sua campagna, da lei definita “l’esperienza più bella della sua vita”. “Se eletta taglieremo subito del 30% i dirigenti fiduciari e gli staffisti nominati da Fassino. Con tale risparmio costituiremo un fondo di 5 milioni per inserire i giovani nelle imprese” Ripete, per poi ricordare che a differenza di quanto accaduto a Roma con la Raggi, “Non sono agli ordini di Casaleggio, l’impegno politico sottoscritto a Torino prevede di rispondere del nostro programma solo ai cittadini”.

• I candidati ai raggi X. Se volete conoscere i pro ed i contro di alcuni punti del programma dei principali candidati, a pagina 40 e 41 de La Stampa troverete le risposte. Federico Callegaro e Andrea Rossi scandagliano le proposte più d’impatto dei sette aspiranti sindaci. Si parte dal piano di Piero Fassino di istituire asili gratuiti per i meno abbienti e si termina con Marco Rizzo che propone di assegnare alloggi a canone popolare ai 10 mila richiedenti alloggio. Al centro il progetto dell’Appendino di arrivare al 70% di raccolta differenziata per abbassare la tassa sui rifiuti, e quello di Airaudo di rinegoziare il debito di Torino come ha fatto la città di Barcellona. Vigili, viabilità e sicurezza sono invece i punti di forza dei tre candidati di destra, rispettivamente Morano, Napoli e Rosso.