L’11 maggio La Stampa ha pubblicato un’analisi sulla gestione dei social all’interno del centro-destra torinese. Il candidato Alberto Morano (Lega Nord e Fratelli d’Italia) – così come Osvaldo Napoli (Forza Italia) – non ne è uscito a testa alta. L’aspirante sindaco è stato infatti accusato di presentarsi come social senza effettivamente esserlo.
“Morano si racconta assolutamente social, con una sfilza di icone: oltre a Whatsapp e Telegram ci sono anche Twitter e Instagram. Ma dal sito creato per il candidato, le icone portano solo a pagina non trovate: non solo non esiste nessun account Twitter né Instagram, ma nemmeno il numero di telefono del candidato esiste.”

Oltre ai link fantasma, è stata anche criticata l’agenda all’interno del sito in quanto “assolutamente deserta”.

Il giorno stesso, sulla pagina Facebook di Morano è apparso un post in risposta al pezzo su La Stampa. Una mossa, questa sì, decisamente social. Dopo aver ringraziato la giornalista, Morano ha promesso di correre ai ripari – pur sempre sottolineando che la sua “è soprattutto una campagna di contatto diretto e di incontro con le persone”.

Ma com’è cambiata la campagna social di Morano da quel momento?

Invece di creare i mancanti account Twitter e Instagram, il candidato del centrodestra ha deciso di cancellare le fantomatiche icone dal suo sito. E’ una scelta che torna a far quadrare i conti: i social non esistono, e le icone neppure. Eppure questa strategia resta discutibile, specie per quanto riguarda Twitter, strumento ormai determinante per il successo di una campagna elettorale.

In campo social, la maggior parte delle energie del partito si concentrano su Facebook, dove il candidato è particolarmente attivo e conta quasi 2500 followers. L’altro canale utilizzato è Youtube, su cui si trovano soli tre video al momento. Anche l’agenda è stata aggiornata. Se prima era completamente vuota, ora vi si trova ogni evento, incontro e appuntamento che in qualche modo coinvolge Morano e il partito. Vengono addirittura segnalate le attività di volantinaggio, i banchetti e i “gazebo”: il calendario, come sottolineato nel sito stesso, serve anche a scopo organizzativo interno.

La homepage non ha subito grandi modifiche: continua a troneggiare un sorridente Morano a fianco del motto del partito “Lavoriamo insieme”. Sempre all’interno del sito si trovano alcune news in pillole, la biografia dal tono informale del candidato, ed il programma politico nel dettaglio.

Per fare un bilancio, sono state fatte correzioni e aggiunte come promesso. Twitter e Instagram restano i grandi assenti – d’altronde, dice Morano, “i social sono importanti, ma le persone in carne e ossa anche di più”.

 

Giulia Viganò