“Ci dicevano che non saremmo mai diventati una forza politica e abbiamo raggiunto il 25%. Ci dicevano che saremmo diventati come tutti gli altri ebbene i nostri parlamentari stanno ancora restituendo lo stipendio. Mi dicevano all’inizio della campagna elettorale chissà chi sarà la sua squadra, ebbene abbiamo fatto una scelta importante di grande trasparenza e responsabilità nei confronti degli elettori. Abbiamo fatto una chiamata pubblica, e ci sono tante persone che hanno risposto e noi stiamo presentando la nostra squadra di governo ai cittadini, e sono persone competenti.”
Dati di fatto. Chiara Appendino è così che ha presentato il suo programma elettorale in piazza San Carlo. È partita dai dati per poi spiegare le soluzioni per la sua città: 100.000 persone sotto la soglia di povertà, 44% di disoccupazione giovanile, 4.500 sfratti l’anno,10.000 persone in attesa di un’occupazione.

Dati abbastanza drammatici che fanno capire la forza e la grinta di Chiara che, come ripete più volte, vorrebbe ricreare quella struttura sociale, ormai persa, come punto cardine della città.

Non è un’utopia quella di Chiara, sensibile su tutti i fronti: dal lavoro per i giovani, per i quali verranno stanziati 5 milioni di euro (un taglio del 30% degli staffisti e del personale fiduciario della politica) da destinare a piccole medie imprese aiutate ulteriormente da nuovi incubatori di secondo livello. All’ambiente per cui vorrebbe estendere la Raccolta differenziata Porta a Porta per raggiungere almeno il 65% (ora 40%) per poter abbassare ulteriormente l’incenerimento di rifiuti. Per arrivare a uno dei temi più caldi, quello della sicurezza: citando il Sole24Ore, la città di Torino è passata dal 43esimo al 53esimo posto in termini di sicurezza per un aumento sempre più costante di furti e scippi. Chiara vuole prima di tutto ripartire dalle periferie, vuole creare dei piccoli centri in ogni quartiere che siano quindi “vivi”, come dice lei stessa, e ridare importanza alla polizia municipale cercando di valorizzare sempre di più la figura del “vigile di quartiere” in modo tale che i cittadini sappiano sempre a chi rivolgersi. Oltre a ciò si dimostra sensibile per quanto riguarda gli anziani, primi soggetti di furto e scippo: verranno stanziati dei fondi per il rimborso dei furti. “Le persone anziane quando subiscono un furto provano un trauma psicologico” e Chiara vuole che si crei una comunità forte e sempre pronta a rialzarsi.

Ed è proprio per questo che per lei i cittadini vengono al primo posto, e grazie a strumenti di partecipazione, consultivi e deliberativi “i cittadini saranno protagonisti ogni singolo giorno”.

E si permette quindi di attaccare il suo rivale Piero Fassino che non ha ancora annunciato gli assessori della sua giunta e “per trasparenza dovrebbe incominciare a dirci chi sarà al suo fianco perché gli elettori devono avere il diritto di esercitare il proprio voto in modo consapevole”.

Conclude poi rivolgendosi ai cittadini: “grazie a tutti voi, la nostra forza siete voi, siamo noi le persone”.