A difenderla, a #DifendereTorino, ci sarebbero i ragazzi di CasaPound, tutti volontari in una campagna autofinanziata, come ricorda lo stesso Racca sulla sua pagina Facebook.

Stamattina Racca, sempre sui social, ha rivendicato l’azione dimostrativa compiuta nella notte tra 16 e 17 maggio. Al grido di “Basta strisce blu!” sono stati ricoperti da sacchi neri i parchimetri situati nei pressi di alcuni ospedali torinesi come l’Oftalmico, il Mauriziano e le Molinette. Motivo del gesto la presenza di strisce blu nei pressi degli ospedali torinesi che obbligherebbero i pazienti a pagare il posteggio per usufruire dell’assistenza sanitaria.

È immorale ed ingiusto far pagare ai pazienti, ai loro familiari e al personale sanitario i parcheggi. Come si può chiedere ad una persona malata di pagare il parcheggio per andare a curarsi? È inaccettabile. Fassino e la giunta Pd dovrebbero vergognarsi di fare cassa sulla gente che soffre.

Per CasaPound il “pizzo delle strisce blu” non è solo un problema, ma anche uno dei punti cardine del programma del suo candidato. La soluzione è l’eliminazione dei parcheggi a pagamento vicino gli ospedali. Lo slogan è sempre quello: #DifendereTorino, anche dallo strozzinaggio delle strisce blu.

Luca Magrone