Il portale si presenta con una sezione news in primo piano aggiornata di rado, gli articoli sono stati caricati tutti tra aprile e i primi di maggio. In apertura fissa troviamo il link che spiega perché sia stato scelto proprio il controverso simbolo del cappio.

Appena sopra troviamo un menù a tendina che comprende oltre alla sezione “chi siamo”, notizie suddivise per circoscrizione. Inoltre è possibile accedere dallo stesso menù al pdf che contiene il programma amministrativo della lista.

Sulla destra si susseguono link video, pubblicità e il rimando alla pagina Facebook della lista che conta 770 “mi piace”. Esiste inoltre il gruppo sul medesimo social che conta più di 2000 iscritti. Il motivo di una cifra così grande è dovuto al fatto che molti degli iscritti avessero probabilmente già aderito al gruppo che precedentemente rappresentava il partito di Azzurri Italiani, partito di centro creato nel 2010, anno in cui i gruppi di Facebook erano molto più sfruttati rispetto ad oggi.

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L’impressione che si ha nel visitare sito web di Basta è che sia gestito da non professionisti zelanti che affrontano questioni spicciole, ma molto vicino ai cittadini: dai problemi delle buche nelle strade a quello dei parcheggiatori abusivi. Il tutto è condito da scritte colorate e talvolta ingombranti che minano la credibilità del sito stesso. Anna Battista non ha un ruolo da protagonista né all’interno del portale che dei canali social, anche se la sua unica foto cattura l’attenzione grazie a una dentatura smagliante che batte tutti i candidati oppositori.